La compostezza, il sapersi dosare e il proporre qualcosa per via di un ragionamento derivato da una necessità: queste caratteristiche emergono con chiarezza nella produzione artistica di Michelle Zauner, tanto come musicista quanto come scrittrice. Con i primi tre album della sua band, Japanese Breakfast, Zauner ha mostrato come sia possibile trattare il...
Luca Parri
Per gli Squid, la vera audacia è la codardia
Il post tutto – a volte chiamato crank wave o post-Brexit new wave – che ha investito l'orizzonte musicale rock a partire da metà anni '10 è senza ombra di dubbio il fenomeno che ricorderemo di più quando riguarderemo tra qualche anno alle nostre spalle. Perché è una scena che più che su un concetto musicale si ritrova su un contesto, su una...
Choke enough: Oklou tra intimismo e noia post-digitale
«Ammettere questa cosa mi intristisce, poiché è stata la mia ispirazione da quando sono stata capace di andare online in autonomia, ma internet ha iniziato ad annoiarmi. Il mio algoritmo di YouTube fa così schifo che non è più capace di scoprire cose nuove. Semplicemente non è più YouTube. E non è solo YouTube, l'energia che ricevo da X è terribile. Su...
Eusexua, il ritmo (e il sesso) come preghiera dei corpi
Tahliah Debrett Barnett, conosciuta con lo pseudonimo FKA Twigs, è nel panorama artistico contemporaneo uno degli esempi più calzanti di come il corpo dell'artista possa diventare territorio e tema di sperimentazione. Attraverso la sua carriera di cantante, ballerina e attrice ha esplorato differenti modi e approcci artistici, ponendo sempre il...
Perverts, i ronzii incessanti della colpa
«[...] Vorrei anche ringraziare la musica dei ronzii naturali che esistono ovunque in questo mondo, nelle scatole dei trasformatori e nei tralicci a lato dell'autostrada, nel suono statico della radio sintonizzata su una frequenza AM vuota, nella ventola del mio computer mentre i file su Ableton sovraccaricavano la CPU, e nel ruggito distante della statale...
Vertebre, l’ossatura dell’underground
Da quando esistono nicchie, sottoculture, target e pubblici di riferimento per i prodotti culturali si fa un gran dibattere su parole come "alternativa", "indipendenza" e "underground". In più, se colleghiamo la questione al mercato – o per meglio dire al capitalismo –, viene spesso utilizzata una parola: emergente. Come se ci fosse bisogno per forza di un...
Father John Misty purifica la sua visione in Mahashmashana
In lingua sanscrita Mahashmashana (महाश्मशान) significa più o meno "campo crematorio", concetto che può avere significati molteplici: la pira più semplice ma anche l'atto di purificazione delle culture per lasciare poi spazio a nuove piante con tutte le implicazioni che questo gesto può portare. Non stupisce quindi che un cantautore come Josh Tillman...
GNX o l’aggressività secondo Kendrick Lamar
L'opinione pubblica — popolare e mediatica — nel 2024 si è vista travolta da diversi termini gergali che hanno tracimato dalla loro nicchia di riferimento a bacini decisamente più grandi. Una di queste è dissing, che in Italia abbiamo associato a pallidi tentativi di emulazione che hanno lasciato pochissimi strascichi e di cui molto presto si è scoperta la...
Chromakopia: l’incessante marcia militare del crescere
Tyler, the Creator nella sua arte non mette solo la musica. Certo, la predilezione per questo mezzo c'è e (quasi) tutto quello che fa collateralmente è funzionale al produrre album musicali. Però c'è anche tanto altro, che va oltre le capacità di un abilissimo compositore, produttore, cantautore, musicista e rapper. C'è una visione, un'orchestrazione di...
Il remix album di Brat chiude un cerchio
Quello della discografia è un mondo in cui – da sempre, ma forse oggi più che mai – esistono delle regole, delle consuetudini e delle norme che chi produce musica tende a seguire per mantenere alta l'attenzione del suo pubblico. Le uscite vanno cadenzate in un certo modo, ogni tanto è necessario pensare a delle edizioni estese e spesso bisogna lavorare di...










