A Torino la primavera arriva d’improvviso e svanisce altrettanto in fretta: ricopre di luce calda le sponde del Po per poi scagliare, subito dopo, la grandine. Torna, scappa nuovamente e si ferma solo quando ormai è giugno inoltrato. Maggio è sempre stato un mese di contrasti meteorologici in città, tensioni che in questa manciata di giorni del 2026 si...
Luca Parri
American Football (LP4): lasciare il fanciullino, trovarsi
La storia degli American Football è tanto travagliata quanto la musica che hanno saputo creare. Considerati tra i pionieri della scena di Chicago di metà anni '90, il gruppo ha definito un’estetica emo atmosferica intrecciandola con innesti indie rock, post-rock e math rock, un modo che ne dilatava la narrazione sonora, pur restando entro un perimetro...
Un concerto dei DITZ è un allenamento a trattenere il respiro
Respirare è un atto che il nostro corpo compie per mantenersi vivo, per affermare la sua presenza. A volte, però, è necessario — come atto resistente — sovvertire questa regola: andare contro la norma naturale che ci impone ritmi, pause e rallentamenti. Imporci come individui, per riappropriarci dei nostri corpi al di là delle convenzioni. La musica dei...
Mille palchi, nessun respiro: la frammentazione della scena live
Facciamo un esercizio di immaginazione insieme: vogliamo andare a un concerto, in una qualunque grande città italiana del centro nord. Le nostre scene di riferimento si muovono nelle spire dell'underground: il post-punk, l'elettronica sperimentale e altre tendenze del sottobosco. Notiamo che, nella stessa sera, ci sono diversi concerti che ci attirano e...
Il furto nel dancefloor: musica elettronica e illegalità
Se l’elettronica oggi è il linguaggio universale del pianeta, non lo dobbiamo alle major, ma alla pirateria. Appropriazione indebita non come semplice furto, ma come democratizzazione forzata e insurrezione costante. La pirateria non ha ucciso la musica, l’ha liberata da un’élite di guardiani che volevano decidere chi avesse il diritto di produrre rumore,...
Nothing’s About to Happen to Me: Mitski, i gatti e la fine delle relazioni
Con Nothing’s About to Happen to Me, Mitski consolida una trasformazione iniziata con The Land Is Inhospitable and So Are We: l’abbandono parziale delle asperità lo-fi e delle impennate noise che avevano segnato Puberty 2 o Be the Cowboy e che qui vengono usate come dettaglio di colore, a favore di una scrittura che si muove dentro coordinate folk e...
Love Is Not Enough: il manuale d’istruzioni per la resistenza, secondo i Converge
Quando si parla di metalcore, l’immaginario collettivo scivola ancora verso quella melassa iperprodotta che ha infestato la fine degli anni Duemila: breakdown prefabbricati, estetica da copertina patinata, rabbia addomesticata per lo streaming. Eppure il metalcore nasce altrove, come collisione tra urgenza hardcore, estremismo grind e precisione metal,...
Da Bristol, col punk e nel dancefloor: intervista ad Adam Devonshire (IDLES)
Gli IDLES non sono solo una band: sono un gruppo di persone che pensa la musica come pratica collettiva e politica. A Bristol hanno imparato a mischiare post punk e altri generi come strumento per creare comunità, memoria e resistenza. Nei loro live, rabbia, fragilità e senso di giustizia si fanno fisici e condivisi: ogni brano, ogni pausa, ogni gesto sul...
Kemistry & Storm: la sfida all’egemonia maschile nella drum and bass
Dalla passione comune per la cultura rave e le radio clandestine londinesi al mixtape che ha definito un movimento: ripercorriamo insieme l’eredità delle first ladies della drum and bass mondiale. Un duo che ha scardinato un’egemonia, portando le donne al centro del genere.
Il paradosso del lo-fi hip hop: dal drunk-swing alla muzak digital
Tutto partì con l'Akai MPC-300, storica drum machine utilizzata per produrre basi hip hop, uno strumento che univa approccio acustico e quantizzazione computerizzata, combinando processori e software con pad pressibili. I tasti richiedevano un’interazione quasi analogica da parte di chi li suonava per...










