Luca Parri

Frequenze fantasma e tubi catodici: l’indie rock come rifugio nel cinema di Jane Schoenbrun

Frequenze fantasma e tubi catodici: l’indie rock come rifugio nel cinema di Jane Schoenbrun

Nel cinema di Jane Schoenbrun si percepisce sempre un rumore bianco di sottofondo. Un ronzio che distorce le immagini, ricoprendole di un disturbo tanto visivo quanto sonoro, e che vibra alla velocità di scansione degli schermi CRT a cavallo tra gli anni '90 e i 2000. È la stessa tecnologia dei monitor attraverso cui lə adolescentə dell'epoca si...

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Da Boy George a Tyga: la sbobba IA diventa schifo

Da Boy George a Tyga: la sbobba IA diventa schifo

Da quando esistono i prodotti digitali di consumo – quindi indicativamente da settant'anni – puntualmente si susseguono discussioni morali sull'uso dell'ultimo trovato tecnologico alla portata delle persone. Gli ultimi in questa lista sono i programmi basati su modelli linguistici di grandi dimensioni (large language model o llm), comunemente – e spesso...

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Lost Weekend: il peso della memoria, la grazia del presente

Lost Weekend: il peso della memoria, la grazia del presente

Per comprendere l'ossatura concettuale di Lost Weekend, occorre contestualizzare l'evoluzione della figura artistica di Phoebe Bridgers. Dal suo debutto nel 2017 con Stranger in the Alps, l'autrice californiana si è imposta come una delle voci più lucide dell'indie rock contemporaneo. Lo ha potuto fare grazie a una firma stilistica precisa basata...

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La Niña e okgiorgio: Flowers Festival come una sagra estiva del presente

La Niña e okgiorgio: Flowers Festival come una sagra estiva del presente

Sarebbe quasi superfluo, in questo momento delle loro carriere, parlare ancora di La Niña e okgiorgio come di proposte nuove o enfatizzare quali traiettorie artistiche e progettuali si stiano lasciando alle spalle. Questo perché, ormai, a parlare sono la risposta del pubblico e il battage critico entusiasta che entrambi stanno ricevendo da più di un paio...

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Boards of Canada, Inferno: liturgia del segnale e teologia dell’interferenza

Boards of Canada, Inferno: liturgia del segnale e teologia dell’interferenza

Più che un ritorno, quello dei Boards Of Canada lo possiamo intendere come persistenza. Inferno – quinto album del duo di fratelli scozzesi Mike Sandison e Marcus Eoin – arriva dopo tredici anni di silenzio apparente. Mutismo che, però, andrebbe letto come la riemersione di una trasmissione mai interrotta: come se le frequenze emanate fossero rimaste a...

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Il beat nel silicio: PlayStation, rave e macerie digitali tra joystick e subwoofer

Il beat nel silicio: PlayStation, rave e macerie digitali tra joystick e subwoofer

La prima PlayStation di Sony non è stata semplicemente una console di successo, ma un agente culturale bivalente capace di innescare una sinestesia profonda tra il circuito integrato e il battito sincopato della pista da ballo. Questo legame si fonda su un'architettura concettuale condivisa, che fa perno su nozioni storicamente radicate nelle sottoculture...

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Il (tardo) pomeriggio di luci filtrate con Maria Somerville e Nino Gvilia

Il (tardo) pomeriggio di luci filtrate con Maria Somerville e Nino Gvilia

A Torino la primavera arriva d’improvviso e svanisce altrettanto in fretta: ricopre di luce calda le sponde del Po per poi scagliare, subito dopo, la grandine. Torna, scappa nuovamente e si ferma solo quando ormai è giugno inoltrato. Maggio è sempre stato un mese di contrasti meteorologici in città, tensioni che in questa manciata di giorni del 2026 si...

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American Football (LP4): lasciare il fanciullino, trovarsi

American Football (LP4): lasciare il fanciullino, trovarsi

La storia degli American Football è tanto travagliata quanto la musica che hanno saputo creare. Considerati tra i pionieri della scena di Chicago di metà anni '90, il gruppo ha definito un’estetica emo atmosferica intrecciandola con innesti indie rock, post-rock e math rock, un modo che ne dilatava la narrazione sonora, pur restando entro un perimetro...

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Un concerto dei DITZ è un allenamento a trattenere il respiro

Un concerto dei DITZ è un allenamento a trattenere il respiro

Respirare è un atto che il nostro corpo compie per mantenersi vivo, per affermare la sua presenza. A volte, però, è necessario — come atto resistente — sovvertire questa regola: andare contro la norma naturale che ci impone ritmi, pause e rallentamenti. Imporci come individui, per riappropriarci dei nostri corpi al di là delle convenzioni. La musica dei...

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