Paolo Albera

È forse Robbie Williams il più britpop di tutti?

È forse Robbie Williams il più britpop di tutti?

Boy band members do not go to Glastonbury, questa è la legge. Robbie Williams fa il contrario: ci va. È il 1995, si presenta coi capelli ossigenati, tuta Adidas rossa, un dente pitturato di nero, sbronzo e fattissimo. Headliner del festival sono gli Oasis, con cui diventa subito amico e con cui andrà alle feste per un po’. In quel periodo sta lasciando i...

leggi tutto

Use your voice. Ogni presa di posizione è preziosa

Subito dopo il 7 ottobre 2023, un nuovo vento gelido iniziò a soffiare. Personalmente, la prima occasione in cui me ne accorsi fu il C2C: il collettivo palestinese BLTNM, che avrebbe dovuto esibirsi, dovette dare forfait perché gli era vietato uscire dalle frontiere. La direzione del festival solidarizzò con gli artisti e con la causa della libertà della...

leggi tutto
Riscoprire i classici degli Afterhours è un’emozione

Riscoprire i classici degli Afterhours è un’emozione

Tutti sappiamo che gli Afterhours sono oggi una creazione di Manuel Agnelli che sceglie da sé i musicisti con cui suonare, non senza una certa imprevedibilità. Ma c’era un tempo in cui si poteva avere una sensazione di band in senso più letterale, di collettivo artistico con cui si condivideva un progetto di collaborazione creativa a tempo indeterminato e...

leggi tutto
Jazz Is Dead! Day 3: suoni dal mondo senza confini

Jazz Is Dead! Day 3: suoni dal mondo senza confini

Certa musica, se non ci fosse Jazz Is Dead!, non la immagineresti nemmeno. Da sempre, la forza e il fascino del festival torinese è di attrarre a scatola chiusa, del tipo "fidati, roba come questa non l'hai mai sentita". Spesso e volentieri vincendo la scommessa. Il pubblico si presenta con mente aperta all'ignoto, all'inaspettato, all'inaudito. Anche se...

leggi tutto

Nuove esplorazioni nel jazz: bentornati Calibro 35

A descrivere un concerto dei Calibro 35 si sfiora il fantomatico "scrivere di musica è come ballare di architettura", battuta di incerta attribuzione che ironizza su quanto non abbia senso descrivere un'opera musicale. Ecco, un collettivo di musicisti dalla tecnica impeccabile – su cui nessuno può discutere – che offre performance d'insieme praticamente...

leggi tutto
Come fa Dente a essere sempre così unico sul palco?

Come fa Dente a essere sempre così unico sul palco?

Diciannove anni dopo l'esordio con Anice in bocca, Dente rimane un artista senza eguali per diverse ragioni. In primis, le canzoni, che ti attraggono per la leggerezza, l'essenzialità e certe imprevedibili acrobazie linguistiche nelle quali è maestro; soltanto in un secondo momento ti rendi conto del retrogusto amaro, sofferente e talvolta cinico che...

leggi tutto

Come fa Dente sul palco a essere sempre così unico?

Vedere Dente dal vivo è un’esperienza che va oltre le canzoni: il cantautore emiliano conquista il pubblico vestendo un personaggio ironico, surreale, brillante, egocentrico, vanesio, che mette in scena vezzi e vizi dell’artista «leader incontrastato» che gioca a interpretare. Ancora oggi, dopo diciannove anni d’attività, la ricetta resta quella di sempre,...

leggi tutto