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Sulla riva del fiume, il racconto di un’anteprima

È  il 20 aprile, sono le 19:30 e ci troviamo da Blumusica a Torino. Qui, abbiamo assistito all’anteprima di “Sulla Riva del Fiume”, un secret party organizzato da Willie Peyote per festeggiare, tra amici e fan, l’uscita del suo ultimo EP


Arrivati da Blumusica luogo ben noto ai musicisti torinesi –, veniamo accolti da Federico Sacchi, che ha l’arduo compito di guidarci e introdurci a ciò che sta per succedere. E chi meglio di lui, di professione musicteller, può raccontarci la genesi e le curiosità su questo EP, chiusura ideale della trilogia Sabauda di Willie Peyote?

Ispirato dalla storia del release party di Stevie Wonder, che ha bendato gli ospiti durante la presentazione di un suo disco, Guglielmo ha scelto di convocare solo pochi amici e un ristretto numero di fortunati fan nel luogo in cui l’album Sulla Riva del Fiume è stato registrato in presa diretta, per ricreare l’esperienza della registrazione. Il clima è amichevole, quasi famigliare; la band è presa bene tanto quanto lo era stando a ciò che dice Willie durante le registrazioni del disco. I fan, per la maggior parte provenienti da fuori Torino, sono visibilmente emozionati. 

Dopo una mezz’ora di musica quasi ininterrotta, con arrangiamenti originali dei pezzi e poche parole (ma d’impatto) inserite nel mezzo, la cover di Una sigaretta di Fred Buscaglione cantautore a cui Torino e lo stesso Willie sono molto legati segna il gran finale della serata musicale. Nel mood intimo e accogliente che si è pian piano venuto a creare, questo pre-ascolto è stata un’esperienza singolare e in qualche modo d’eccezione, anche per via della richiesta dell’artista   sull’ondata del concerto di Cosmo di non riprendere o scattare foto con il telefono: una volontà, questa, sicuramente dettata dall’esigenza di non lasciare trapelare nulla prima dell’uscita discografica, ma che è anche un invito a godersi l’esperienza senza distrazioni.

Finito il concerto, la festa continua. Si beve tutti insieme, si chiacchiera amabilmente con i musicisti e si porta a casa anche un ricordo di questa serata: il poster autografato del nuovo album, riservato a tutti i fan che sono riusciti ad accaparrarsi l’ambito accesso al secret party. Ciò che più rimane è sicuramente l’immagine di un Willie emozionato per la possibilità di condividere questo percorso a modo suo, in un momento storico singolare in cui l’entusiasmo di suonare ancora una volta, tutti insieme, forse non è così scontato. Un entusiasmo che, di riflesso, ci fa tornare a casa felici. 

Elisabetta Ghignone

Faccio foto e bevo caffè.

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