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Sanremo 2024 – Le Pagelle

svg10 Febbraio 2024MagazineRamona Bustiuc

Siamo arrivati all’ultima serata della 74° edizione del Festival di Sanremo.
Potevamo non dire la nostra sulle canzoni in gara?


Alessandra Amoroso, Fino a qui – 5/10
Tipica canzone d’amore sanremese in rima baciata. Che noia.

Alfa, Vai! – 4/10
Questo non è un omaggio, è un plagio vero e proprio. “Run” dei OneRepublic vi ricorda qualcosa?

Angelina Mango, La noia – 9/10
Un trio delle favole (Mango, Madame, Dardust) che non poteva non produrre un successo di pubblico e di critica, senza contare la potenza e pulizia vocale e la presenza scenica di Angelina Mango. Bravissima.

Annalisa, Sinceramente – 8,5/10
Un po’ Europop, un po’ dance, un po’ Kylie Minogue – Il richiamo a “Can’t get you out of my head” è evidente – ma ignoreremo il possibile plagio perché “QUANDO QUANDO QUANDO”

BNKR44, Governo punk – 5,5/10
I BNKR44 decidono di presentarsi a Sanremo per la prima volta in assoluto con la canzone peggiore del loro repertorio. Ma perché?

BigMama, La rabbia non ti basta – 7/10
Bel testo, bella musica, a me piace. A “Se anche fossi solo vetro ti coprirei per strada e mi farei colpire” ho avuto un brividino.

Clara – Diamanti Grezzi – 7/10
Dopo “Origami all’alba”, Clara torna con un’altra potenziale hit ma questa volta dimostra di saper cantare anche scandendo le parole.

Dargen D’Amico, Onda Alta – 7,5/10 e Premio Nostalgia
Dargen arriva, dice la sua, canta un brano che è un mix tra gli Eiffel 65 e Gabry Ponte e se ne va con nonchalance. Dargen, magari non vincerai ma hai già vinto il mio cuore.

Diodato, Ti muovi – 6,5/10
E fare rumore no, e muoversi no… Fatta la battuta squallida (ma dovuta), possiamo affermare che Diodato si riconferma una splendida voce della musica italiana. Ma non splende.

Emma, Apnea – 6,5/10
Mara Sattei, sei tu?

Fiorella Mannoia, Mariposa – 5/10
Fiorella, sei una dea ma che combini?

Francesco Renga e Nek, Pazzo di te – 5/10
Renga e Nek sono quel duo un po’ strano un po’ figo, ma soprattutto strano. Il pubblico over 50 è in visibilio e va benissimo così.

Fred De Palma, Il cielo non ci vuole – 5/10
Certi cantanti fanno solo un certo tipo di canzoni, e non c’è niente di male in questo. Però io non ci credo che la canzone di Fred De Palma fosse migliore di quella che hanno presentato i Jalisse. Ridateci i Jalisse!

Gazzelle, Tutto Qui – 6/10
Gazzelle si presenta sul palco dell’Ariston con la stessa voglia che ho io di alzarmi la mattina alle 7. Forse mi sarei aspettata un po’ di più, comunque non delude e una lacrimuccia la versiamo lo stesso.

Geolier, I p’ me, tu p’ te – 7,5/10
“Cenere” di Lazza ma in napoletano, e infatti stravince alla prima serata del televoto. Approvato.

Ghali, Casa mia – 7,5/10
Troppe polemiche intorno a un brano che parla di tutti e nessuno allo stesso tempo. Chi si sente preso in causa e si lamenta forse dovrebbe farsi un esame di coscienza, e soprattutto arrendersi al fatto che la libertà di espressione è un diritto anche quando non ci va a genio quello che viene detto. Grazie Ghali.

Il Tre, Fragili – 6/10
Il Tre si classifica quarto nella top 5 del televoto di giovedì e prova che a conoscerlo non siamo solo io, il mio gatto e due mie amiche. Molto radiofonica, ma anche molto dimenticabile.

Il Volo, Capolavoro – 4,5/10
Chiaramente questa canzone no, non è un capolavoro. Al massimo è un po’ Eros Ramazzotti.

Irama, Tu no – 6,5/10
Irama si auto plagia e ancora una volta vince il premio “Colonna sonora Disney”.

La Sad, Autodistruttivo – 5,5/10
La Sad ma in realtà è il 2015 e sono i 5 Seconds of Summer, ma copre la quota “cosa è trasgressivo a Sanremo secondo Amadeus”

Loredana Bertè, Pazza – 7/10
Mi immagino una Loredana Bertè 20enne che lascia il suo malessere e urla questo pezzo allo specchio pronta ad indossare il suo
revenge dress. Semplicemente adoro.

Mahmood, Tuta Gold – 8,5/10
È la terza partecipazione di Sanremo per Mahmood e questa potrebbe essere la sua terza vittoria – d’altronde non esiste due senza tre -. È una canzone che parla di bullismo, ma l’unica cosa che risuona nella mia testa da martedì è “CINQUE CELLULARI NELLA TUTA GOLD/BABY NON RICHIAMERÒ”

Maninni, Spettacolare – 5,5/10 e Premio Gioventù
Prima di Sanremo non avevo idea di chi fosse. Ora capisco perché: probabilmente ha lo stesso pubblico di Renga e Nek.

Mr. Rain, Due altalene – 6/10
Mr Rain è un nostalgico degli anni ’10 e infatti “omaggia” il ritornello di “If I could Fly” degli One Direction – il passato da agguerrita fangirl ogni tanto torna utile -. Almeno quest’anno ha giocato pulito e ha evitato il coro di bambini per l’esibizione pre mezzanotte.

Negramaro, Ricominciamo tutto – 5,5/10
I Negramaro fanno i Negramaro in una versione un po’ più scialba.

Ricchi e Poveri, Ma non tutta la vita – 7,5/10
Talmente perplessa dall’energia di questi due che non posso non amarli.

Rose Villain, Click Boom! – 7/10
Rose Villain si conferma essere un’ottima cantante e performer, aderente al mood di Sanremo ma senza snaturarsi eccessivamente. Brava.

Sangiovanni, Finiscimi – 6/10
Sangiovanni, a me umanamente dispiace per quello che stai passando. Però sta canzone nsomma…

Santi Francesi, l’amore in bocca – 7/10
Un po’ Negramaro, un po’ “Maledetto terzo cuore” di Leo Gassman e un pizzico di M83. Un mix che non dispiace.

The Kolors, Un ragazzo una ragazza – 7/10
The Kolors sono caduti in una spirale di riff anni ’80 da cui è chiaro che non usciranno più. E noi siamo condannati a caderci con loro, perché non te li togli dalla testa manco a pregare.

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