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Sanremo 2024: Il trionfo della nuova generazione

svg14 Febbraio 2024MagazineAurora Colla

“Quando, quando, quando” finisce la settimana santa di Sanremo è normale, tra contentezza e delusione, trovarsi a tirare le somme


Anche se la canzone della vincitrice potrebbe non essere LA canzone del festival, nonostante l’importante apporto di Durdust e Madame, Angelina Mango è degna di rappresentare l’Italia all’Eurovision e ce lo ha dimostrato mettendo in scena carisma, talento e un’eccellente capacità di tenere il palco, da far invidia ai veterani dell’Ariston.

Il podio giovane – Angelina Mango (classe 2001), Geolier (classe 2000) e Annalisa, appena 38enne (ma dove?) – descrive perfettamente le attuali preferenze musicali italiane, con tre artisti che già si fanno compagnia nei primi posti delle classifiche FIMI da circa un anno.

Geolier, vincitore indiscusso per il televoto è stato purtroppo vittima di un evidente sentimento antimeridionale che ha causato il suo affossamento da parte della sala stampa. Tentativo fallito, dal momento che Geolier è riuscito a portare l’identità della sua regione su un palco importante e resta l’autore dell’album più ascoltato del 2023. Spoiler: Milano è la città che lo ascolta di più.

Nonostante tutto, Napoli resta protagonista di questo Festival, anche grazie alla partecipazione di altri artisti che, in maniera minore, la rappresentano. Tra le novità più vincenti: Big Mama, soprattutto dopo l’esibizione con La Niña durante la serata cover.

Ci si chiede se non fosse l’ora di avere all’Eurovision una rappresentante donna dal carattere internazionale, come Annalisa. Dopo un anno di ininterrotti successi che l’hanno consacrata regina del pop italiano, è comprensibile la scelta di riproporre la formula vincente della canzonetta catchy. Purtroppo, è emersa  la mancanza di un’anima nelle sue composizioni, seppellita da un tempo in favore di più leggerezza: due elementi che Angelina, invece, riesce a combinare perfettamente.

Il 75esimo festival è stato più che mai la vetrina della musica italiana. Dai Ricchi e Poveri a coprire la quota nostalgia ai volti nuovi e protagonisti di generi diversi come Rose Villain, Il Tre, Alfa e in particolar modo i BNKR44 e La Saaaaaaaaad a rappresentare il grande ritorno del punk.

Sanremo non è Sanremo senza i grandi messaggi, questa volta tocca a Dargen D’Amico e soprattutto a Ghali sopportare il peso di aver detto le parole giuste, nel posto giusto e nel modo giusto: a gran voce, attraverso l’arte e davanti a tutta Italia. Come sempre i vertici della nostra televisione, come quelli politici, non sono bravi ad esporsi per le giuste cause ed è subito arrivata una risposta difensiva e controcorrente rispetto al messaggio di pace lanciato dagli artisti.

Solidarietà a Ghali e buona fortuna ad Angelina, un’artista TOTAL!

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