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Saturday Night Fever a Cascina Falchera: i Dov’è Liana accendono un pubblico fuori controllo

In occasione di Heroes Festival 2024, sabato 11 maggio i Dov’è Liana hanno regalato a Cascina Falchera una serata all’insegna dell’euforia, fino ad arrivare a un’invasione di palco che ha costretto gli addetti ai lavori a interrompere il concerto per far scendere l’orda di fan


Sabato si è tenuto a Cascina Falchera il selvaggio live dei Dov’è Liana, un trio elettronico francese dalle sonorità italo-disco. Tutto ciò che sappiamo di loro è che sono dei ragazzi molto misteriosi, che vogliono rimanere nell’anonimato – niente scatti frontali o nei quali i visi siano riconoscibili – e che sono innamorati dell’Italia, più precisamente di Palermo, città a cui sono dedicate le loro canzoni. La serata faceva parte di Heroes Festival 2024, la manifestazione prodotta da Music Innovation Hub al fianco del Festival dello sviluppo Sostenibile di ASviS.

Volti coperti, occhiali da sole e sonorità disco sono accompagnate da brevi frasi in italiano, a volte cantate, altre volte parlate. Il loro motto è “peace, love and baci”, ma anche “ballare, ridere e fare l’amore”. Cascina Falchera si è prestata benissimo a questo tipo di serata: una location romantica ai confini della città, nelle campagne torinesi. I Dov’è Liana si sono goduti un pubblico scatenato ed euforico, così tanto esaltato da compiere un’invasione di palco che ha costretto lo staff a interrompere il concerto – ormai avviato alla sua fase finale – per far scendere l’orda selvaggia di fan. Prima di suonare il loro ultimo pezzo, i tre ragazzi hanno esordito così: «Possiamo farne ancora una? Grazie, vi chiediamo di non salire più sul palco, anche se è stato bellissimo».

Carlotta Anguilano

Ho 28 anni ancora per poco, faccio foto ai concerti e sono una psicologa. In macchina la musica la scelgo io e, quasi sempre, si tratta degli Oasis e di tutta la scuola brit.

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