Se l’elettronica oggi è il linguaggio universale del pianeta, non lo dobbiamo alle major, ma alla pirateria. Appropriazione indebita non come semplice furto, ma come democratizzazione forzata e insurrezione costante. La pirateria non ha ucciso la musica, l’ha liberata da un’élite di guardiani che volevano decidere chi avesse il diritto di produrre rumore,...
Luca Parri
Nothing’s About to Happen to Me: Mitski, i gatti e la fine delle relazioni
Con Nothing’s About to Happen to Me, Mitski consolida una trasformazione iniziata con The Land Is Inhospitable and So Are We: l’abbandono parziale delle asperità lo-fi e delle impennate noise che avevano segnato Puberty 2 o Be the Cowboy e che qui vengono usate come dettaglio di colore, a favore di una scrittura che si muove dentro coordinate folk e...
Love Is Not Enough: il manuale d’istruzioni per la resistenza, secondo i Converge
Quando si parla di metalcore, l’immaginario collettivo scivola ancora verso quella melassa iperprodotta che ha infestato la fine degli anni Duemila: breakdown prefabbricati, estetica da copertina patinata, rabbia addomesticata per lo streaming. Eppure il metalcore nasce altrove, come collisione tra urgenza hardcore, estremismo grind e precisione metal,...
Da Bristol, col punk e nel dancefloor: intervista ad Adam Devonshire (IDLES)
Gli IDLES non sono solo una band: sono un gruppo di persone che pensa la musica come pratica collettiva e politica. A Bristol hanno imparato a mischiare post punk e altri generi come strumento per creare comunità, memoria e resistenza. Nei loro live, rabbia, fragilità e senso di giustizia si fanno fisici e condivisi: ogni brano, ogni pausa, ogni gesto sul...
Kemistry & Storm: la sfida all’egemonia maschile nella drum and bass
Dalla passione comune per la cultura rave e le radio clandestine londinesi al mixtape che ha definito un movimento: ripercorriamo insieme l’eredità delle first ladies della drum and bass mondiale. Un duo che ha scardinato un’egemonia, portando le donne al centro del genere.
Il paradosso del lo-fi hip hop: dal drunk-swing alla muzak digital
Tutto partì con l'Akai MPC-300, storica drum machine utilizzata per produrre basi hip hop, uno strumento che univa approccio acustico e quantizzazione computerizzata, combinando processori e software con pad pressibili. I tasti richiedevano un’interazione quasi analogica da parte di chi li suonava per...
Spezzare il tempo bianco: decolonizzare la musica elettronica da ballo
La musica elettronica da ballo non è nata nei club berlinesi né nei festival europei: è nata da corpi non bianchi che hanno trasformato schiavitù, migrazione forzata, segregazione urbana e lavoro industriale in linguaggi sonori di sopravvivenza e liberazione. Come scrive DeForrest Brown Jr., la techno appartiene a «una tradizione secolare di pratiche nere...
Deadbeat è un ritratto autoreferenziale, a cui non si riesce a credere
Se pensiamo, all’interno della musica contemporanea, a chi negli ultimi quindici o vent’anni ha dettato delle regole così fondanti per tutto ciò che è venuto dopo, portando un approccio di nicchia a diventare la norma, probabilmente il nome che staccherebbe di tanto altri validissimi contendenti è quello di Tame Impala e della persona dietro il progetto:...
Wednesday: il sanguinamento come memoria, non come shock
Nato come progetto solista di Karly Hartzman e sviluppatosi nel corso di sei album, Wednesday è diventato nel tempo una band corale, capace di trasformare il vissuto della sua frontwoman in un linguaggio collettivo. Il gruppo si muove tra country alternativo e shoegaze scarno, declinando i canoni del Southern Gothic in forma di indie rock essenziale....
Big Thief: prima volta in tre, doppio infinito
Fin dal suo incipit, l’album ribadisce quanto la band non sia mai rimasta confinata nei limiti del folk tradizionale, ma abbia saputo muoversi in territori sempre più contaminati. Che un disco di folk contemporaneo si apra con un tappeto cosmico di sintetizzatori non è più un’eccezione, ma una testimonianza di come il genere, negli ultimi decenni, abbia...









