In Brasile, il rock triste è un movimento geograficamente delimitato

Il rock triste brasiliano è nato negli anni 2010 da alcuni gruppi che si sentivano a disagio all’interno delle scene locali, uniti online dalla distribuzione digitale. Da Lupe de Lupe a Terno Rei, tra underground e mainstream, il movimento ha raggiunto il riconoscimento critico nel 2019 e, perdendo slancio con la pandemia, oggi si racconta al passato
29 Ottobre 2026

A disagio tra post-hardcore, math rock, shoegaze, punk e post-rock, diversi gruppi si sentivano fuori posto nelle scene alternative brasiliane intorno al 2010. In occasione dell’intervista a Jair Naves, frontman dei Ludovic, recentemente abbiamo scritto della perdita dei legami orizzontali alla base delle scene locali e regionali, come frutto della distribuzione musicale digitale, consolidata in quel decennio. Ma quel processo di deterritorializzazione ha, paradossalmente, permesso a un’eterogenea scena nazionale di affermarsi. Per questi gruppi, il web rimpiazzava la rete locale, creando legami tra regioni diverse e offrendo coesione a filoni sparsi dell’underground brasiliano.

Col senno di poi, sembrerebbero proprio i Ludovic i pionieri di questo movimento, definito da un disagio musicale e da un vago senso di non appartenenza che, anni dopo, è stato chiamato rock triste – pronunciato alla brasiliana –. I loro primi successori, però, sono apparsi soltanto dopo l’inizio del lungo hiatus che ha segnato la loro carriera. A Belo Horizonte, i Lupe de Lupe sono partiti nel 2009 con brani ibridi e spinti, che la città non accoglieva bene: a metà tra il commerciale e lo sperimentale, stavano fuori da ogni schema locale. I loro primi tre album, Recreio (2011), Sal Grosso (2012) e Quarup (2014), all’inizio venivano ascoltati soltanto in piccole nicchie digitali.

Al contempo, a São Paulo nasceva il gruppo Terno Rei, con uno stile e una traiettoria del tutto diversi. Da subito più commerciali, il loro primo album full-length, Vigília (2014), si collocava tra il dream pop e lo shoegaze. Già l’anno successivo suonarono al Primavera Sound di Barcellona, dando il via a una lunga serie di partecipazioni a festival nazionali e internazionali. Contemporaneamente, sempre nel 2015, i Lupe de Lupe portavano avanti un tour autofinanziato di nome Sem Sair na Rolling Stone – tradotto: “senza uscire su Rolling Stone” – e attiravano piccole masse di ascoltatori fedeli in ogni città. I due gruppi sembrano rappresentare le due estremità dello spettro, orientato tra mainstream e underground, con affinità etiche ed estetiche diverse. Ad accomunarli, una base musicale in comune, lo spirito di collaborazione e la preponderante malinconia che li ha definiti.

Il termine “rock triste” sembra essere nato online, dagli ascoltatori, come modo ironico per descrivere quel movimento nascente. Nonostante ciò, segnò il momento in cui questa tipologia di musica alternativa smise di comprendersi e di raccontarsi in rapporto alla sfera anglofona, ragionando invece sui propri legami e sulle proprie caratteristiche nazionali. Il rock triste è dunque diventato una scena geograficamente delimitata: i testi raccontavano le città, la vita e la politica brasiliana rigorosamente attraverso la lingua portoghese. A differenza delle scene indie regionali negli anni ’90, che rifiutavano apertamente la propria identità nazionale, questa nuova generazione vi si organizzava intorno.

I vari gruppi nati nel corso degli anni 2010 trovavano intersezioni diverse tra loro, distribuendosi entro questo spettro. Tra i tanti, i nomi più importanti sono Ventre, Não Ao Futebol Moderno, E A Terra Nunca Me Pareceu Tão Distante, Gorduratrans, Eliminadorzinho e Terraplana. Nella seconda metà del decennio, con il protagonismo dello shoegaze all’interno del movimento, per alcuni il rock triste ne è diventato un sinonimo. Mancava però una continuità con la storia del genere nel Paese: i nuovi gruppi, pur condividendo un senso di appartenenza nazionale, difficilmente guardavano ai loro predecessori. In questo modo, si è creata una scissione tra il vecchio – Low Dream, Pin Ups, Whir, Wry, UV Ray e tanti altri – e il nuovo, condannando il primo all’oblio.

Il successo critico e commerciale è arrivato, per tanti di questi nuovi gruppi, solo intorno al 2019: in quel periodo, cominciavano a venire riconosciuti come il nuovo standard dell’indie rock brasiliano. Vocação, il quarto album dei Lupe de Lupe, è entrato nella lista dei 25 migliori album dell’anno dell’Associazione dei Critici d’Arte di São Paulo (APCA), e il Violeta dei Terno Rei ha ricevuto ampio consenso. Nello stesso anno, E A Terra Nunca Me Pareceu Mais Distante ha suonato per la prima volta al Lollapalooza Brasil e al LeRock Fest cileno. Infatti, il loro disco d’esordio, Fundação, raggiunse la quindicesima posizione nelle classifiche di fine 2018 di Rolling Stone Brasil.

Il momentum fu interrotto dalla pandemia e, in quel periodo, uscì poca musica. Secondo l’epidemiologo Pedro Hallal, la media brasiliana di decessi per Covid-19 era quattro volte la media globale e ha portato 400.000 decessi in più rispetto al previsto. Questi numeri altro non furono che la conseguenza della gestione necropolitica dell’ex-presidente Jair Bolsonaro. Nella sfera artistica, vennero elaborate azioni di solidarietà, come la raccolta Rock Triste Contra O Coronavírus, uscita nel dicembre 2020. Radunava quarantaquattro gruppi, che hanno contribuito ognuno con una cover diversa di brani nazionali e internazionali, donando tutto il ricavato al Movimento di Lotta Nei Quartieri, Paesi e Favelas.

Nel post-covid, seppure i gruppi siano rimasti attivi o siano tornati in attività, il tacito accordo tra artisti, pubblico e industria è che il movimento è finito. Se ne parla al passato. Tanti fattori contribuiscono a questa fine, dal trauma collettivo causato dalla pandemia alla fine dell’organicità della distribuzione digitale. Nel corso di un decennio, i tempi sono cambiati. Il rock triste, oltre che geograficamente, era delimitato anche temporalmente: il riflesso di un breve periodo di espansione in mezzo all’instabilità, in cui una musica diversa sembrava possibile.