Nell’epoca dell’effimero, esordire nel 2018 e fare uscire un disco quattro anni dopo (La Grande Evasione prodotto da Dischi Belli ) nel 2022, sembra già fantascienza. Attenderne altri tre per il secondo, senza sciogliersi, è pura poesia, audace resistenza. Un disco prodotto dalla band stessa, ma in collaborazione con ArtistFirst e Dischi Belli, con un importante featuring con Coca Puma. Ora i ragazzi sono in pausa natalizia dal loro tour nazionale, dopo quattro release party: una partenza niente male. Ascoltiamo le loro sensazioni in un momento cruciale della vita della band, e tanti auspici per l’anno che si apre.
Allora, ragazzi, il vostro secondo lavoro in studio – Non Esattamente A Fuoco – è fuori da qualche settimana. Intanto ci raccontate come è nata l’idea di chiamarvi Bouganville?
Il progetto fu fondato sull’isola di Salina, alle Eolie, ed era pieno di bouganville, e come nome ci suonava benissimo. Inoltre è una pianta bella, forte, colorata ma anche piena di spine: ci identifichiamo abbastanza.
La scena italiana, nella sua attuale crisi, sta regalando tante novità interessanti. Come vi collocate in questo quadro e cosa pensate di questa fase?
Esce un sacco di musica fica, artisti forti, anche d’ispirazione per noi. Sicuramente nella scena alternativa c’è più spazio per osare, per cercare qualcosa di diverso, ma non ci sentiamo propriamente parte di una scena. Lavoriamo più in solitudine, ma intorno a noi c’è tanta gente che suona e lavora benissimo. Con Coca Puma abbiamo condiviso lo studio, ecco, in quell’esperienza abbiamo sentito di far parte di un progetto comune, una condivisione di percorsi e lei ci ha facilitato anche nel prosieguo del nostro cammino, inserendoci. Ma chissà… apparteniamo a un posto? Esiste una scena italiana, una scena romana? Forse mancano i luoghi di aggregazione per sentirsi davvero parte di un tutto.
Il vostro nuovo album mescola sapientemente una grande gamma di sonorità, tra i richiami elettronici e ambientali, ma anche una chiara matrice rock: si potrebbero rintracciare, tra gli altri, i Verdena e i Tame impala. Vi ritrovate in questa impressione? Com’è andata in studio?
Beh, Tame Impala e Verdena sono sicuramente tra i nostri ascolti! Abbiamo reference artistiche molto variegate tra noi, con radici comuni anche difficili da identificare. La soddisfazione del nostro lavoro è stata proprio nella fatica di incorporare questi linguaggi diversi, dall’elettronica all’indie rock, al soul. È un disco che abbiamo voluto scrivere con molta calma, e ogni brano – e ogni verso! – è frutto del lavoro di quattro persone: pochissimi dibattiti, nessuna lite, sicuramente siamo una band in una fase di grande sintonia, in feeling tra di noi. La sintesi non è stata così difficile da trovare.
Dunque, album chiama tour! Siete caldi? Come sta andando?
Il tour è partito già, abbiamo fatto quattro feste di uscita del disco, a Roma, Milano, Torino, Napoli e poi abbiamo fatto altre quattro date tra Toscana, Liguria ed Emilia. Chiuso l’anno, torneremo a suonare presto al sud con tre date in Sicilia, a Cosenza, e poi risaliremo lo stivale fino al nord. Questo disco è molto divertente da suonare dal vivo, anzi ringraziamo Bianca (che cura il booking, ndr.) per tutto il lavoro che fa per noi! e puntiamo anche ai festival. Inoltre nei nostri live jammiamo, perché c’è una bella energia e ci piace che la gente lo veda, e colga lo spirito con cui facciamo le cose… lasciamo che sia tutto molto autentico, ecco.
Infine, sogni e obiettivi per l’anno che arriva?
Vogliamo suonare tantissimo, arrivare a fine 2026 distrutti e chiedere pietà per quanto avremo suonato; poi certamente tornare a scrivere qualcosa di nuovo. Ci piacerebbe implementare il live, renderla un’esperienza più ricca e variegata, aggiungendo percussioni e fiati, sarebbe un sogno! Aggiungere sperimentazione e divertimento, questo vorremmo. Certo, il mondo dei tour è davvero tosto, non fai in tempo a metabolizzare che devi ripartire, è stancante e pieno di momenti indimenticabili: ma ci piace così e vogliamo continuare. Speriamo in un grande 2026, per noi e per tutti!

