Peripheicā incontra Cinevox: l’elettronica al servizio della controcultura

La stagione dei festival riparte dall’incontro tra Peripheicā e Cinevox Reframed. Sul palco di Off Topic a Torino, Gaia Banfi, Agenda dei Buoni Propositi, Lowtopic e Godblesscomputers si alternano per quattro performance, portando per la prima volta in live le canzoni uscite di Cinevox Reframed

Foto di: Luca Morlino

7 Febbraio 2026

«Torino è un luogo di controcultura, di movimenti sociali nati dal basso. Quando chiudono posti come Askatasuna, l’unica cosa che possiamo fare è rimanere uniti e provare a combattere»: è con queste parole, nate dal confronto tra Lowtopic e Claudia Losini assieme ad artisti e artiste che avrebbero animato la serata musicale, che si chiude il talk tenutosi nella cornice del bistrò di Off Topic e si apre la serata live targata Peripheicā e Cinevox Reframed.

che cita l’emblematico discorso dell’artista portoricano in occasione della vittoria dei Grammy, per introdurre la serata dei live e presentare al pubblico di Off Topic l’incontro tra Peripheicā e Cinevox Reframed.

Per questa nuova collezione, artisti e artiste della scena musicale italiana contemporanea hanno campionato e reinterpretato in chiave elettronica i brani tratti dal catalogo Cinevox firmati da Piero Umiliani, Piero Piccioni e Riz Ortolani. Si tratta di colonne sonore storiche del cinema thriller, horror e poliziesco italiano degli anni ‘60, ‘70 e ’80 che all’epoca era considerato un sottobosco per pochi. Cinevox Reframed ha l’obiettivo di unire la controcultura cinematografica a quella attuale della musica indipendente italiana e Peripheicā ha la lungimiranza di portare per la prima volta in live questa nuova collezione anticipata da talk, installazioni visive ed esposizioni fotografiche.

E quindi, dopo le parole di Claudia Losini, sale sul palco Gaia Banfi. Reduce da un anno che l’ha consacrata con La Maccaia, Gaia propone un live intimo voce e tastiera. Alle sue spalle, sul ledwall, scorrono le immagini di 5 bambole per la luna d’agosto, film da cui è tratto il brano Amore Vedrai, la sua reinterpretazione della colonna sonora. Il live trasporta il pubblico in una dimensione mistica, incantato da una voce potentissima e dalla sua elettronica silenziosa. Non mancano i brani del suo repertorio come Piazza Centrale e Il Lungoriva di Genova. Come di consueto, Gaia ringrazia per il silenzio del pubblico, ma la verità è che è lei a restituire al pubblico – molto eterogeneo per età – la pienezza e la bellezza del silenzio, lasciandolo sbalordito e senza parole. È un live da biblioteca: ogni minimo brusio viene messo a tacere da potenti «SHHH» della platea e l’unico rumore di sottofondo è l’incessante e scostumato rimescolare del ghiaccio dietro al bancone del bar. Se ne esce totalmente svuotati, perché l’ascolto è un’esperienza totalizzante che richiede attenzione assoluta.

Durante il cambio palco, tra una birra e una sigaretta, ragazze e ragazzi più giovani provano a spiegare al pubblico più anziano la performance alla quale hanno appena assistito, mentre il pubblico più veterano racconta la storia del film che passava sul ledwall. È musica elettronica messa al servizio della controcultura e dello scambio umano tra generazioni.

Finito il cambio palco, è il momento di Agenda dei Buoni Propositi e della sua elettronica densa e immersiva. Per la nuova collezione di Cinevox, Tiziano – vero nome dell’artista – firma Prato verde corri su di me, una personalissima rilettura della colonna sonora di Uno scandalo perbene.

Il suo set è felicemente disordinato: alterna momenti psichedelici a banger travolgenti. Il pubblico reagisce bene, lasciandosi trasportare con sguardo incuriosito e ammiccante. L’esibizione ha una grande forza ed è un peccato per i riverberi che ne hanno penalizzato la resa delle parti cantate, togliendone un po’ di potenza. Poco male.

Ennesimo cambio di palco e di attrezzatura: è il momento di Francesco Bacci, in arte Lowtopic. Il polistrumentista, già membro degli Ex-Otago, sale in cattedra con doppia tastiera e mixer. I BPM salgono e il pubblico risponde presente, iniziando a ballare e abbandonando le giacche sopra una cassa, ormai trasformata in una montagna di panni degna della sedia di un fuorisede.

Nel suo set non può mancare uomonellastrada, reinterpretazione della colonna sonora de La ragazza dal pigiama giallo, insieme a un inaspettato momento karaoke sulle note di un campionamento di un canto popolare colombiano, Rosa, nella versione registrata da Totó La Momposina –. Il set è pura energia: Francesco si lascia andare a balli scatenati sui drop e a interazioni genuine con la platea. Quando la musica si ferma, è delusione generale nel pubblico che voleva continuare a divertirsi.

Ma non bisogna aspettare molto. Dopo un cambio rapidissimo di palco tocca a Godblesscomputers. Il suo set parte con Notte di luna, traccia inclusa nella collezione Cinevox e tratta da 5 bambole per la luna d’agosto. Qui il registro cambia: è un’elettronica più compassata, che strizza l’occhio a sonorità arabeggianti con un tocco di french touch. La pista è piena. Si suda. Ci si diverte.

I live finiscono qui, ma per il pubblico più audace la serata prosegue con altri tre dj set. Quattro artisti diversi, quattro approcci differenti all’elettronica, dal silenzio alla psichedelia al ballo, ma tutti al servizio di un unico obiettivo comune: la controcultura.